sabato, 20 ottobre 2007, in blogoglobo

l'amore eterno dura tre mesi



quello con un blog, nemmeno due.

adiòs.
cetri @ 02:00 | commenti (17)
venerdì, 07 settembre 2007, in blogoglobo

blog-appeal

Tutto è cominciato con una barretta di cioccolato. Un blog, qualche fotomontaggio. Poi la folla, i giornalisti, la tv. Ho perso la testa. Non sapevo più da che parte girarmi, non sapevo più cosa farne della mia vita.
Poi, da un giorno all'altro, il vuoto.
Ho smesso. Libero.
Stavo per ricaderci dopo qualche mese, ma poco prima di cadere dal precipizio mi salvai.
Ne ero uscito, davvero. Ormai i blog erano solo un lontano ricordo, un sorriso sul volto, un amore finito.
Passarono quasi due anni e si arrivò all'inizio dell'estate 2007.

Faceva caldo e dalla finestra spalancata potevo sentire il profumo dei blogghisti in fiore.
Decisi di aspettare che passasse l'estate; "chissà, magari è solo una voglia momentanea". Ma intanto la mia vista, benché annebbiata, mi suggeriva che il computer era lì e desideroso voleva che gli toccassi la tastiera. Timidamente avvicinai la mano al mouse e lo sentii caldo; mossi con un dolce movimento rotatorio la rotella e non era possibile far finta di nulla, non era possibile non sentire i click di piacere. Lo guardai meglio: i suoi otto tasti si gonfiarono e immediatamente tirai indietro la mano. Era sporco e usurato dal tempo ma maledettamente invitante. Lo scelsi al Carrefour, tra un pacchiano mouse arcobaleno e un normalissimo puntatore grigio. "Mi serve per il Multyplayer", dicevo. Mi mentivo e lo sapevo benissimo. Mi avevano catturato quel suo blu particolare, le sue forme, la sua prestanza. E ora mi chiamava a sé con i suoi click ansimanti, la sua lucina tentatrice. Guardai verso lo schermo, spento, e sentii ancora quella richiesta: non si accontentava del mouse, voleva di più, voleva tutto e subito. Ingoiai un boccone di saliva e allungai il braccio sinistro ricercando la tastiera. La mano mi sudava e l'eccitazione saliva.
Quale tasto dovevo toccare? Era una tastiera femminista e si accontava del Bloc Num o voleva che andassi subito al sodo con la barra spaziatrice? Temporeggiai un attimo e poi mi avvicinai al CAPS LOCK. Potevo sentire sulle dita che fremeva, che non vedeva l'ora.
Spinsi.
Un brivido di piacere lungo la schiena mi disse che dovevo farlo, che dovevo ricominciare.
Decisi di aspettare l'estate così da intensificare il piacere.
Ed ora eccomi qua, ancora una volta richiamato, catturato, inglobato. O meglio, inblogato.

Aveva ragione scatterhead: possiamo uscirci.
Anzi, lo dobbiamo fare. Per noi, per chi ci sta intorno, per le persone che ci vogliono bene.

Teniamoci la mano e facciamoci forza.
Domani è un nuovo giorno, ce la faremo.

cetri @ 02:42 | commenti (5)
martedì, 04 settembre 2007, in blogoglobo

La fine è il mio inizio



Sono passati più di vent’anni da quando l’intero globo canticchiava l’ennesima hit di uno dei gruppi che ha maggiormente influenzato la scena discografica mondiale.
Indimenticati e indimenticabili, i Righeira ci preannunciavano la fine dei balocchi con “L’estate sta finendo”, struggente melodia che ci riporta sulle spiagge ormai deserte dove fino a qualche moto di rotazione fa paciocchi bambini si ingolfavano di panini salame e stracciatella e generosi topless allietavano il nostro apparato dibbasso.

Ci richiama quindi la gracchiante voce della quotidianità, con i suoi lunghi pomeriggi ed i suoi percorsi sempre uguali.
Qualcuno cerca di sconfiggere la monotonia sferzando colpi di yoga, qualcun altro con fendenti di tennis, qualcuno ancora con montanti di cucina. Ma lei rimane lì, monolitica e oscura come sempre.

Ed allora eccoci qui, stanchi ma non ancora battuti, pronti a utilizzare l’ultima arma disponibile (oltre al porno, s’intende): unblog [Λn’bl
É”g], che come suggerisce la trascrizione fonetica non è un blog, tutt’altro.

Resta ora a voi (e, se devo dirla tutta, anche a me) capire cosa sia e cosa tratti.
Non pretendo la santità e nemmeno l’autorità; non sono un blogger, sono un fochista.
Artigiano dell’inutile e dei colori fabbrico fuochi d’artificio, piccole parentesi di distrazione e di stupore, fugaci momenti in cui la testa viaggia e le stelle coprono tutto il cielo.


Benvenuti.

cetri @ 20:08 | commenti (15)